Conigli e coniglietti

attenti-al-coniglio-2

I laboratori creativi di aprile

“Attenti al coniglio” e “L’invenzione dell’uovo di Pasqua”: in due racconti, aprile porta sulla scena Aldo, un bambino coraggioso e responsabile, ma diffidente verso gli altri e solo. Una buona occasione per parlare di isolamento, di amicizia e di fiducia. L’unione con gli altri, dapprima subita, poi cercata, lo aiuterà a difendersi da un antagonista invincibile se affrontato in solitudine, ben superabile dal gruppo, in cui deboli e forti si equivalgono.

Un racconto ambientato in un mondo di genitori attenti, di animali festosi, di compagni simpatici, dove il protagonista afferma di voler stare solo … ma lo vuole davvero? Storia di tanti no che possono trasformarsi in sorrisi, ma solo con l’aiuto di qualche incontro prezioso. Per cominciare a guardare gli altri come amici. Se ne siamo convinti, saranno amici davvero!

Un invito a guardare il mondo con fiducia, trasmesso evitando atteggiamenti retorici e astratti, che scivolano sulla mente infantile e rimangono inerti, e proponendo al contrario storie costruite in previsione di quanto in esse possa essere manipolato dai bambini, sia dal punto di vista metaforico, sia da quello puramente materiale. Il testo deve diventare un banco di lavoro: se ne fanno altre storie, si parte da lì per muoverci, si materializza nelle figure di carta, nelle marionette, nei disegni scorrevoli.

I personaggi sono bambini e animali, questi ultimi dotati di personalità divertente, con qualche cenno di magia, almeno in qualche caso.

Le avventure narrate trovano il loro epilogo ideale nella ricerca del senso di uno dei simboli pasquali più noti e amati: l’uovo. Sorvolando sui suoi significati più complessi, nascita e rinascita, ai bambini si propone un valore semplice e laicamente ben comprensibile, quello del dono tra amici.

I laboratori

Il progetto narrativo si articola in due episodi, entrambi dotati di autonomia, con inizio e fine propri, ma legati saldamente dal nucleo principale dei personaggi, con le loro tipologie e le conseguenti dinamiche interpersonali a queste collegate. I bambini destinatari sono già allenati alla continuità della narrazione e l’obiettivo del nuovo progetto si concentra sulla valorizzazione di questa conquista mentale, che arricchisce l’attitudine all’apprendimento e costituisce un buon contrasto alla tendenza alla distrazione, tipica dei piccolissimi, proponendo motivi interessanti e divertenti di concentrazione. E’importante che i bambini riescano a proiettare nel racconto successivo le loro aspettative, facendole coincidere poi con il ricordo di ciò che non solo hanno già sentito e visto, ma hanno anche vissuto. Quanto più si favorisce l’interiorizzazione del narrato, tanto più esso si depositerà nella mente e agirà come motore di riflessione e di immaginazione.