Mariolina 4° Diario

Il quarto laboratorio segna la conclusione di una bella storia, quella di Mariolina in fondo al mare. E’ stato un buon racconto, pensato per i bambini partecipanti, per la loro età, per gli obiettivi formativi e ludici che ci eravamo poste. Da lì le figure e le avventure.

Un criterio fondamentale è stato quello di proporre situazioni semplici ma al tempo stesso vivaci, di mettere in azione più o meno gli stessi personaggi, di raccontare con calma, rispettando i tempi dell’ascolto, incoraggiando le domande, favorendo le intrusioni.

Come ogni storia classica, anche quella di Mariolina deve proporre un finale di ricomposizione, quello che i bambini si aspettano e vogliono sentirsi ripetere: così, ci muoviamo in questa direzione.

Inizia il racconto, sempre con il metodo della voce alternata alla presentazione delle figurine della storia. Quando cominciamo a riferirci alla fine della storia, una delle bambine suggerisce proprio le parole magiche: “… e così vissero tutti contenti!...” E’ quello che avevamo pensato e creato, costruendo le due nuove figure di re e regina, i genitori della protagonista, che piacciono tanto a tutti e che tutti vogliono manovrare immediatamente.

Re e regina entrano nel teatrino, in mano ai bambini, che osano anche brevi dialoghi, coerenti con la storia.

Si passa alla costruzione delle ultime figure di carta. E cosa c’è di più gratificante del dare volto alla protagonista? Ecco dunque abitini, trecce, occhi e bocche e stavolta non destinati ai pesci, ma addirittura a tante Marioline, una bella sorpresa per i bambini che si mettono volentieri all’opera e costruiscono ognuno la loro bambolina, scegliendo gli accessori secondo quanto hanno ricavato  dalle varie narrazioni che hanno segnato i quattro incontri.

Si passa poi all’attivazione della storia e questa volta i bambini sono condotti a muoversi in uno scenario articolato e stimolante: mare scuro per indicare la profondità e il freddo, mare più chiaro per segnare la risalita e finalmente la schiuma fatta di materiale morbido e facile, su cui si può navigare su una barca fatta di vele rosse e cerchi, manovrati dai piccoli naviganti. Un esercizio che risulta molto divertente e studiato per incoraggiare movimenti autonomi e apportare piccole varianti, sempre sul tema ma molto gratificanti per chi le pensa e le propone.

Intanto le figurine che ogni bambino ha costruito nei vari laboratori vengono collegate insieme e così si creano tante filastrocche di immagini quanti sono i bambini: ognuno la porterà a casa, non solo come ricordo del corso, ma come oggetto tangibile di un lavoro bello, fatto insieme e capito.

La storia di Mariolina e il primo corso dell’Accademia per i piccoli finiscono qui.

Dopo la pausa dicembrina, ci diamo appuntamento a gennaio per nuove storie.