Storia di un laboratorio

  • ]Primo racconto 

Arrivano i bambini. Si introduce il tema della storia e si comincia a rappresentarlo con le immagini luminose raccolte nel kamishibai. Grande effetto sui bambini che di solito vogliono prendere tra le mani le figure e muoverle a loro volta, incoraggiati in un gioco che serve a prendere confidenza con i personaggi.

  • Secondo Racconto

La storia è la stessa ma questa volta la voce è sostenuta dall’azione dei burattini che compaiono dal boccascena del piccolo teatro celeste, costruito su misura per i bambini. Gli stessi che seguono con interesse per diventare poi a loro volta interpreti del racconto ascoltato. A turno maneggiano le varie figurine e improvvisano piccoli dialoghi, con qualche lieve rinforzo degli operatori, indispensabile per attenuare la diffidenza.

  • Terzo racconto 

Spesso un solo teatrino non basta e allora entra in scena anche il secondo grazioso ma piccolissimo palcoscenico. Anche lì si può raccontare.

  • Quarto racconto

E’ la volta del laboratorio di figurine. Un personaggio della storia viene smontato e fatto a pezzi, apparentemente casuali, in realtà studiati per suggerire ai bambini e aiutarli a costruire da sé una figurina che diventa la loro figurina, come la storia diventa la loro storia. Il segreto è allontanare il concetto di imitazione e sostituirlo con quello di invenzione.

  • Quinto racconto

Ora si passa all’azione: tutti i bambini sono invitati a rappresentare la storia con i gesti e i movimenti. Perché questo momento non risulti imposto ma diventi parte integrante della narrazione, il gioco scenico è preceduto da qualche cenno di training teatrale. Per conoscersi reciprocamente e entrare senza forzature nel cuore del racconto.

Finale

Il laboratorio è finito, due ore sono passate veloci e piene. Ognuno esce con un piccolo oggetto, la figurina realizzata. Sarà un promemoria per ritornare …