2 febbraio, Il mito della bellezza

Il laboratorio creativo di oggi non cade nel giorno consueto e il risultato è la presenza di molti nuovi arrivi tra i partecipanti. Anche i bambini alla prima esperienza reagiscono  con piacere e attenzione, sebbene dopo un primo momento di cautela. Una prova evidente di quanto sia rassicurante per loro affezionarsi a un’esperienza attraverso la pratica ripetuta. Solo nell’immediato, infatti, la sorpresa colpisce e diverte, mentre se non viene seguita da una proposta più strutturata, perde velocemente di interesse e suscita insofferenza e noia. Come al solito tutti seguono  con interesse le varie narrazioni nei teatrini, mentre per ora la narrazione in autonomia rimane difficile; si vuole entrare nel teatrino, si vogliono maneggiare le marionette, ma quando si tratta di parlare, spesso non valgono nemmeno gli incoraggiamenti e i piccoli aiuti. E allora, senza forzature e non  perdendo di vista l’obiettivo, meglio rispettare i tempi infantili. Il risultato è il potenziamento del laboratorio di figure, che stavolta è particolarmente ricco di attrazione e coinvolge i bambini con grandissimo divertimento nella costruzione di ambienti e personaggi. In questo tipo di esercizio i piccoli hanno l’opportunità di esprimersi con grande libertà e le sagome opportunamente predisposte per loro li ispirano sempre con efficacia, grazie alla loro apparente casualità che invece fa parte di un complesso progetto didattico, volto a potenziare le abilità di decifrazione e ricostruzione della realtà. Su questo interesse intendiamo fare leva anche per i futuri incontri, visto che l’immagine è un ottimo veicolo di idee e fornisce al tempo stesso occasioni rilassanti per bambini che, avendo alle spalle una mattinata di impegno a scuola, non possono essere sottoposti a ritmi concitati. L’animazione si svolge armonicamente e tutti si divertono a riprodurre le camminate dei protagonisti delle storie oggetto delle narrazioni.