14 febbraio, La volpe e il lupo

I bambini oggi non sono molti e questo mette in moto la fantasia dell’Accademia: ogni laboratorio, infatti, deve essere calibrato sui destinatari, per essere efficace. E questo significa anche tenere conto dei numeri: le attività che possono essere proposte a un gruppo folto sono impostate sulla capacità di coinvolgimento collettivo. Prevedono successioni veloci e passaggi sorprendenti, finalizzati a tenere desta l’attenzione e a divertire sempre tutti, proprio in virtù della varietà e della dinamicità. Con pochi bambini, invece, il ritmo può essere rallentato e seguire con calma le cadenze infantili, che prevedono osservazione, riflessione e magari ripetizione, per tradursi in azione originale e intervento creativo. Senza l’ansia di evitare la distrazione di chi perde il filo del discorso non appena si crea una pausa, che non è mai assenza di idee, ma piuttosto invito a interiorizzare e a rielaborare. Le bambine seguono volentieri la storia, prima accennata per tratti essenziali nel kamishibai, poi raccontata integralmente con voce e marionette nel teatrino celeste. Viene poi il momento di trasformarsi in narratrici e stavolta il passaggio di realizza senza tante esitazioni. Dalle marionette mosse dalle bambine emergono le brevi battute coerenti con la storia già ascoltata, ma anche diverse: sarebbe un obiettivo del progetto, quello di guidare i piccoli a seguire strade proprie e dare voce all’immaginazione personale. Il laboratorio di figurine di carta è un vero successo di colori e forme: si tratta di costruire un buon piatto di verdure per i due conigli della storia. Dai pezzi di carta solo apparentemente informi, in realtà pensati per diventare pezzi di un preciso insieme, emergono composizioni vivaci e diversissime l’una dall’altra. Sarebbe interessante studiarle, siamo certe che emergerebbero segnali interessanti della personalità degli autori. Segue il gioco del viaggio, richiesto a gran voce dalle bambine. Stavolta la viaggiatrice è la piccola volpe, come tutti in cammino per arrivare a casa.