Il vestitino di Arlecchino

Un giorno Pinocchio sente dire che sono arrivati i burattini e tutto contento si avvia a conoscerli.

“Anche io sono un burattino, sono tutto di legno. Voglio proprio incontrare nuovi amici”

Da lontano vede il teatrino, tutto vuoto.

Ma ecco che comincia a sentire tante voci che lo chiamano: “Pinocchio, Pinocchio, vieni con noi, anche tu sei un burattino!”

(Questa scena si può realizzare mettendo un Pinocchio di legno fuori dal teatrino e mettendo dentro le figurine dei burattini, fatte di carta.

Pinocchio corre e si ferma davanti al palcoscenico: qualcuno verrà fuori!

Compare Pulcinella  sempre affamato che dice: “Ciao Pinocchio! Io ho sempre fame-  e son Pulcinella- Magari trovassi-  pane e mortadella!”

Entra Colombina: “Ciao Pinocchio! Io son Colombina-  sempre in faccende- guardatemi bene-  son tanto bellina!”

Entra Rosaura e Pinocchio fa un passo indietro, perché è una signora molto severa e dice: “Ciao burattino, Io sono Rosaura- e so comandare- su presto, ai miei ordini-  dovete obbedire!”

Entra Pierrot, molto  triste: “Ciao Pinocchio! Io sono Pierrot-  e piango da solo.-Venite in aiuto-  così mi consolo!

Entra Pantalone, l’avaro: “Salve Pinocchio! Io son Pantalone-  non chiedetemi niente-  ho soldi e ricchezze- ma non per la gente.  

Pinocchio li osserva e dice “cari burattini, avete notizie di un mio amico? Anche lui è burattino, ma non lo vedo…”  

“Come si chiama?” chiedono tutti.

“Il suo nome è Arlecchino”

Tutti rimangono in silenzio, solo Colombina parla e dice: “Arlecchino è con noi, ma non vuole mai  farsi vedere nel teatrino, perché è così povero che non ha il vestito.

“Ho un’idea- dice Pinocchio- ognuno porterà un pezzetto di stoffa e con tutti i pezzi potremo fare un bel vestito per Arlecchino.

Così fanno e alla fine dal cestino esce una giacchetta di tutti i colori.

Tutti escono dal palco con la giacchetta e finalmente Arlecchino si fa vedere: “Eccomi, sono Arlecchino- guardate che bello-  il mio vestitino!”