Cappuccetto e il Giallo

Cappuccetto Giallo abita al ventesimo piano di un grande palazzo di città. Quando si affaccia alla finestra vede tante case, grandi come la sua, tutte uguali. Le finestre delle case sono quasi sempre chiuse, per non far entrare il fumo delle macchine che passano sempre per le strade. Le strade sono grigie, il cielo spesso è grigio, i palazzi sono grigi o marroncini. A Cappuccetto piacciono i colori e più di tutti le piace il giallo, perché è il colore del sole. La mamma le ha regalato un bel cappuccio giallo, così Cappuccetto se lo mette in testa e tutto diventa  più allegro e colorato.


Cappuccetto ha un amico che vive con lei. E’ Giallino, un canarino che canta sempre e salta qua e là nella sua cameretta.

Una mattina Cappuccetto dice alla mamma: “Voglio andare dalla nonna. Lo so che abita lontano, ma è molto sola e vorrei farle compagnia. Mi preparerà una bella torta con la crema gialla e ne porterò una bella fetta anche a te!”.

- Va bene, Cappuccetto- dice la mamma- ma devi stare attenta. Per le strade ci sono molte macchine che vanno veloci e tanti non fanno attenzione ai bambini, perché sono piccoli e si vedono poco.

- Farò attenzione, stai tranquilla- risponde Cappuccetto

- Tra gli automobilisti c'è anche il lupo- aggiunge la mamma- é uscito dal bosco perché lí si annoiava e ora guida una macchina nera a tutta velocitá.

- Non preoccuparti mamma- dice Giallino, che è un uccellino parlante - andrò con lei e la difenderò.

- Povero Giallino, cosí piccolo, il lupo potrebbe mangiare anche te!- risponde la mamma.

- Andrà tutto bene! - dice Cappuccetto e insieme a Giallino comincia il viaggio.

Le strade sono davvero piene di macchine, ma Cappuccetto sta bene attenta quando il semaforo é giallo. Sa che comincia il pericolo. Quando il semaforo diventa rosso, si ferma e aspetta. Giallino sta sulla sua spalla e osserva da tutte le parti.

Sono ormai vicini a casa della nonna quando dal finestrino di una macchina ferma al semaforo si affaccia il lupo.

-Chi si vede, ciao Cappuccetto, dove stai andando?- dice il lupo con il suo vocione.

- Vado dalla mia nonna che sta in via delle Farfalle e non posso perdere tempo- risponde Cappuccetto.

- Bene, bene- dice il lupo- ho capito dove abita, andrò anche io da lei, cosí staremo un po' insieme-

Cappuccetto é molto preoccupata, ormai il lupo sa la strada. Come può fare per fermarlo?

Meno male che passa di lí Carletto con il suo skate.

- Carletto, devi aiutarmi-

- Dimmi tutto, Cappuccetto-

- Il lupo sta andando a tutta velocitá dalla mia nonna. devo arrivare in tempo da lei, per avvertirla-

- Non preoccuparti, sali anche tu sul mio skate, saremo velicissimi!-

- Grazie Carletto.... ma non vedo Giallino.... dove sará volato?-

- Chissá... ma non c'é tempo da perdere, sali e andiamo!

E insieme corrono per le strade della cittá.

Giallino non é scappato, ma é andato a chiamare i suoi amici gialli. Sono in tanti, perché tanti bambini che vivono in cittá li vogliono come amici.

Tutti gli uccellini volano verso la casa della nonna e aspettano il lupo sul tetto.

- Buon giorno, nonna- dice il lupo facendo la vocina- sono un ragazzo che ha perduto la strada, puoi aprire la porta?-

Ma i canarini hanno sentito tutto e mentre la porta si sta aprendo si lanciano a tutta velocitá addosso al lupo, beccandolo da tutte le parti: occhi, naso, bocca.

Il lupo cerca di cacciarli via, ma quando arrivano alla pancia il solletico é cosí forte che lui scappa correndo a tutta birra esclamando: " Questo é troppo, ancora una volta devo rinunciare a mio pranzetto!-

Arrivano Cappuccetto e Carletto. La nonna li saluta contenta e offre a tutti e due la sua buonissima torta di crema gialla. Una grossa fetta la mette sulla finestra. I canarini volano a mangiarsene un bel po'.

E cosí Cappuccetto Giallo, Carletto, la mamma, la nonna e Giallino con i suoi amici sorridono felici.

Tutti contenti..... tranne qualcuno.....

 Ce la fará a diventare buono? Lo vedremo......