L’invenzione dell’uovo di Pasqua

Coniglione è rimasto solo. I piccoli animali che lo hanno scacciato sono tornati dai loro amici e non gli rimane che mettersi al lavoro.

– Povero me, come faccio a raccogliere da solo tanto cibo? Nella tana mi aspettano i miei coniglietti e io ho promesso che sarei tornato carico di cose buone, quelle che piacciono tanto a tutti. Mi sembra di sentirli…..!

– Io voglio tante belle carote- dice Frufrù

– E io invece preferisco l’insalatina fresca- dice Frifrì

– Io aspetto le mie zucchine- dice Frofrò

– Per me sedano e pomodori, sono la mia passione- aggiunge mamma Conigliona

Coniglione si volge da tutte le parti per cercare, ma da solo cosa può fare? Il tempo passa.

Ma senza che lui se ne accorga, ci sono altri che stanno vedendo tutto: sono i tre bambini amici, Pierino, Gigetto e Aldo, di ritorno dalla casa di Rosetta. Nascosti dietro un albero ascoltano le parole di Coniglione (che nel frattempo è sparito di scena, per cercare il cibo).

-Povero Coniglione, non è cattivo, è solo preoccupato- dice Pierino

-E’ vero, i suoi coniglietti hanno bisogno di mangiare, dovremmo aiutarlo, ma come?- dice Gigetto.

– Ho un’idea: avvertiamo i nostri genitori che faremo un po’ più tardi, poi uno di noi va a chiamare anche Rosetta e tutti insieme ci metteremo a cercare le verdure, così Coniglione potrà arrivare alla tana carico di cose buone!- dice Aldo e corre a chiamare Rosetta.

Rosetta arriva veloce e “Al lavoro- dice agli amici-  insieme ce la possiamo fare e poi non vedo l’ora di conoscere i coniglietti, chissà come sono carini!”

Nel frattempo, arriva Coniglione e vede i bambini al lavoro.

“Cosa state facendo? Non credevo che foste così golosi di carote!”

“Stiamo raccogliendo cibo per i tuoi piccoli, Coniglione!- dice Gigetto- abbiamo sentito tutto e vogliamo aiutarti”

“Grazie, amici- dice Coniglione- e si unisce a loro.

La raccolta dura un bel po’ e tutti cercano dovunque. Alla fine il cesto è pieno di buone verdure e insieme si avviano alla tana.

I piccoli e mamma Conigliona saltano di gioia e cominciano a mangiare allegramente.

Che buone carote!…. E che insalata tenera!… e che pomodori saporiti!… le zucchine sono squisite! Uhmmm!

I quattro bambini, soddisfatti salutano e mentre vanno via mamma Conigliona li ringrazia.

Coniglione dice “Non so come avrei fatto senza il vostro aiuto, tornate domani, qui vicino c’è una fattoria con tanti altri animali, ve li faremo conoscere!”

I bambini sono contenti: torneranno volentieri.

Ma Coniglione e mamma Conigliona hanno i pensieri.

“ I bambini sono stati buoni con me- dice Coniglione – veri amici”

“ E’ vero- ribatte mamma Conigliona- dobbiamo preparare qualcosa di bello per loro”

“Ma cosa?- dice Coniglione- noi non abbiamo niente da offrire”

“Ho un’idea- dice la mamma- chiediamo aiuto alle nostre amiche, Coccodina e Quacquaretta. Vedo che stanno arrivando”

Coccodina è una gallina simpatica e Quacquaretta un’oca bianca. Vivono nella fattoria vicina e tutti i giorni vanno alla tana dei conigli per parlare un po’. Ascoltano mamma Conigliona con attenzione.

“Noi qualcosa da offrire ce l’abbiamo- dice Coccodina.

“Sì, l’avevamo portate per i coniglietti- aggiunge Quacquaretta- ma potranno essere i doni per i vostri nuovi amici”. E mostra un panierino pieno di uova, più grandi le sue, più piccole quelle di Coccodina.

“Grazie amiche, è quello che ci vuole- esclama mamma Conigliona.

Ma Coniglione non è convinto. “Sono belle e buone …. Ma manca qualcosa perché piacciano ai bambini …. Vediamo un po’ cosa si può fare ….”

Dovete sapere che Coniglione è così grosso perché è figlio di un mago coniglio, che gli ha insegnato anche a fare qualche magia, come parlare con tutte le cose, perfino quelle che non hanno voce.

“ Ciao Sole- dice- mi mandi un po’ del tuo oro per fare belle le uova?”

E le uova diventano un po’ dorate.

“Ciao erba- aggiunge- ora è il tuo turno. Mandami un po’ di verde.

E le uova si tingono anche di verde.

“ciao fuoco del camino, ho bisogno del rosso della tua fiamma”

E tanti puntini rossi si fermano sulle uova.

“ Salve, cielo, mi mandi una pennellata di azzurro?

E le uova ora sono di tanti colori. Appena in tempo per vedere arrivare i quattro bambini.

Sono per noi?- esclamano Rosetta, Pierino, Aldo e Gigetto – Che belle! Non abbiamo mai visto niente di più colorato! Grazie animali! A presto!

Buona Pasqua!- esclamano tutti i protagonisti di questa storia.

E così è nato l’uovo di Pasqua.